Il medaglione sui tappeti compare già’ negli esemplare del primo periodo Timuride, ma solo in epoca Safavide esso diventa un modello, come si può’ osservare degli esempi.Lo si trova non soltanto sui tappeti, ma anche sulle copertine dei corani o di altri manoscritti.La parola Medaglione o Chamsé a forma di piccolo sole , deriva da Chams, che significa appunto Sole in arabo e in persiano.Su un tappeto o un manoscritto, il chamsé può includere altri medaglioni a forma di stella oppure presentare sei, otto o a volte sedici lobi o raggi che si ripetono ai quattro lati del disegno rettangolare per mezzo di altrettanto medaglioni , divisa a loro volta in quattro secondo un sistema geometrico molto preciso.spesso , all’interno del chamse’ , compaiono una dedica, invocazione che reca il nome del committente dell’opera( in generale lo scià , il sultanato o il principale) , le date del suo regno , un versetto religioso o ancora una benedizione, il nome dell’artista , del tessitore, del calligrafo o del miniaturista, invece , si trova raramente.
La dedica, sotto forma di invocazione o di epigrafe , non era molto diffusa prima dell’opera Safavidi nel Shamse’. non esiste alcun tappeto Timuride formato, mente gli esemplari Safavidi firmati attestano quanto fosse importante la condizione di maestro tessitore, come nel caso del prezzo conservato al museo, Poldi Pezzoli la cui firma é un elogio dell’autore.L’impianto convergente del medaglione Chamsé sviluppatosi sotto i Safavidi non é frutto del caso.Tenuto conto del misticismo della fede Sufi professata da questo popolo, il medaglione centrale simboleggia il fulcro esoterico, emanazione centrifuga della forza.é l’asse del mondo estetico e cosmico: ” Restando alla periferia el Sufismo, ci si pone in una posizione esterna rispetto al mondo apparente.il movimento o il dinamismo interno si realizzano tramite il centro, ovvero attraverso il Segreto o la Mente che potenzialmente risiedono in ogni cosa”Il disegno del medaglione puo’ essere interpretato anche come fulcro cosmico concentrico
più vicino per forma e significato al ,Mandhala simbolo Buddista dell’universo raffigurato come un cerchio che circola un quadrato, ai cui lati è posto una divinità che richiama effettivamente la concezione mistica SafavideIl Sufismo si manifesta con la certezza di una formula matematica nel traccio preciso e nella struttura calcolata del tappeto safavide: le unità che fungono la modello si ripetono secondo insieme numerici differenti ed esatti.Come un lago profondo, calmo e trasparente, così sereni divengono i saggi, che hanno ascoltato la verità del Dharma.Gautama BuddhaLa ruota è uno dei simboli più conosciuti del buddismo, fa parte della tradizione culturale del mondo di cui ho già parlato e inoltre è uno degli otto simboli del Buon Auspicio in cui rappresenta l’interezza della dottrina buddista ed è completa in se stessa.La parola Dharma, in sanscrito chakra e in tibetano ‘khor-lo, indica proprio il concetto di movimento, assume diversi significati legati alla legge della Natura
e il perpetuo andamento della legge cosmica, con riferimento non solo all’aspetto spirituale della vita, ma anche all’organizzazione della vita sociale e individuale degli essere umani. Dunque il Dharma è l’insieme delle dottrine che secondo la tradizione il Buddha Sakyamuni iniziò a insegnare nel Parco delle Gazzelle di Sarnath, non lontano dall’antica Benares (oggi Varanasi), quando dopo aver ricevuto l’illuminazione decise di condividere gli insegnamenti.I dettagli che la compongono hanno un significato preciso e il disegno sintetizza il concetto stesso di buddismo. Come citato da Dagyab Rinpoche nel suo testo sui simboli del buddismo, al centro sta il mozzo che rappresenta l’addestramento della mente che grazie alla disciplina morale diventa stabile; i raggirappresentano la saggezza della vacuità, in virtù della quale l’ignoranza viene troncata, rappresentano l’ottuplice sentiero da seguire per raggiungere l’illuminazione, aggiungono altre fonti; mentre la circonferenza esterna simboleggia la concentrazione che permette di mantenere coerente la pratica della dottrina.
I simboli più famosi :
UCCELLI
Tra i simboli più utilizzati, gli uccelli simboleggiano la libertà e la fortuna. Vengono ampiamente rappresentati sia sul campo e sulle bordature dei tappeti, sia all’interno dei medaglioni, creando anche motivi complessi e difficili da identificare.
Corno d’ariete
Pecore e arieti rappresentano da sempre fonte di sostentamento per le popolazioni nomadi e tribali. La loro lana era il materiale principale utilizzato per la tessitura degli antichi tappeti caucasici.Il corno di ariete simboleggia forza, potere e fertilità, suggerendo che la vita stessa non è temporanea, ma eterna.
L’aquila
l’aquila è uno degli uccelli più frequentemente rappresentati nei tappeti caucasici. Simboleggia regalità e potenza, ed acquista una funzione amuletica soprattutto se nel becco è raffigurata una perla o dei pendenti a mezzaluna.Questo animale occupa una posizione talmente importante nella decorazione e cultura caucasica da venire utilizzato come medaglione centrale.
La stella a otto punte
La stella a otto punte (chiamata anche Stella della Saggezza) è un simbolo molto antico, molto comune nei tappeti caucasici come medaglione centrale e/o ripetuto.Simboleggia la saggezza e la compassione dell’uomo. Le origini della stella a otto punte sono legate al re Salomone, il quale indossava un anello con una stella a otto punti.
I simboli nei tappeti Cinesi :
Se i simboli appena ricordati hanno conosciuto una diffusione pressoché omogenea in varie zona dell’Asia e dell’Africa islamiche, vantando origini e significati fondamentalmente comuni e uniformi, un discorso a partemerita invece l’analisi del patrimonio simbolico cinese. va innanzitutto ricordato che la cultura locale conferisce agli emblemi un’importanza assoluto, confermata dal fatto che la stessa scritta si esprime attraverso le entità concettuali degli ideogrammi e non secondo un sistema fonetico, Questo culto per il simbolo e per l’idea che esso esprime ha fatto si che emblemi di antichissima origine non abbiano preso il loro primario significato e non siano diventati , con il trascorre del tempo dei semplici decori, poiché il valore concettuale che rappresentati è ancora noto a tutti. per farli risaltare con evidente pregnanza , suoi tappeti vengono rappresentati in impianti iconografici con decori piuttosto rarefatti, in cui i singoli disegni risaltano su un campo monocromo. Questa scelta riflette uno dei principali dell’estetica che, a differenza di altre culture asiatiche rifiuta l’horror vacui.
Il Drago
l’emblema più ricorrente è il drago. concepito come animale , benefico che protegge i corsi d’acqua e porta la pioggia . nella cultura delle estremo oriente , infatti , a tale animale si attribuiscono sempre connotazioni positive, a differenza di quanto avviene presso lì occidentali , che , influenzali da antichi retaggi derivati della genesi dall’apocalisse, lo considerano simbolo del maligno .Il drago cinese eredita le sue fattezze da una sorta di serpente alato , è proprio la stretta parentela con il vatteli che muta praticamente la pelle lo fece diventare archetipo .dell’auto rinnovamento della natura. per la sua maestosità venne perscelto e corpo da serpente. se ha cinque artigli rappresenta l’origini divina del potere imperiale, e ne ha quattro diventa l’immagine della dignità dei nobili.
