Nell’immaginario generale la Persia evoca immediatamente il pensiero dei suoi straordinari tappeti, un prodotto d’eccellenza dell’arte e artigianato locale che il mercato ha oggi diffuso in tutto il mondo con contaminazioni che hanno spesso modificato o addirittura stravolto lo spirito e funzione originari. Il tappeto non è certamente un’invenzione persiana, anche se qui ha raggiunto senza dubbio il suo più alto livello di perfezione artistica. L’arte di annodare il tappeto si è sviluppata molto probabilmente nelle steppe dell’Asia Centrale almeno tre millenni fa. Le tribù nomadi avevano bisogno di qualcosa di estremamente pratico e duttile che potesse proteggere durante il clima rigido invernale e potesse agevolmente essere utilizzato sia come piano pavimentale che come cortina da issare per ripararsi dal vento. Bisognava , inoltre che fosse fatto dell’unico materiale di cui avessero grande disponibilità, ovvero la pelle degli animali allevati, senza per questo che si dovessero uccidere depauperando la comunità . Si sviluppò dunque la tecnica della tosatura e filatura dei velli di pecore e capre, con conseguente lavorazione dei tessuti su telai che si fecero via via sempre di più perfezionati e specializzati. Nella fase più antica ci si limito e tessuti ricamati o intrecciati secondo quella tecnica che venne mantenuta nei cosiddetto Kilim anatolici p nelle Zebre maghrebine, passando solo in un secondo tempo ai tappeti veri e propri con pelo alto. I tali nella loro forma più semplice erano composti da due barre di legno fissato a terra tra le quali veniva teso l’ordito di lana bianca.

tappeti da A a Z

Questi telai orizzontale utilizzati dai nomadi ancora oggi hanno il vantaggio di poter essere piegati e trasferiti durante gli spostamenti. Furono proprio le grandi migrazioni etniche dei nomadi asiatici a diffondere la manifattura e l’uso dei tappeti dell’esterno Oriente, all’India del Nord , all’Altopiano Iranico fino in Europea Orientale Sopratutto Balcani. Le deperibilità dei materiali impedisce la conservazione di tappeti particolarmente antichi diminuendo di molto le nostre conoscenze sulle epoche più antiche. Il tappeto più vecchio conosciuto si conserva oggi all’Hermitage di San Pietroburgo è stato rinvenuto nel 1947 durante scavi in Siberia e prender il nome della località Pazyryk. Si data al V sec a.C si è conservato grazie al suo parziale congelamento entro uno strato di permafrost, dentro un tumulo funerario del periodo Scita. Misura 183×200 cm circa a ha una densità pari a circa 360.000 nodi di tipo Turkibaft per mq. La sua vegetali che vanno dal rosso all’azzurro e presenta nel centro un motivo a nastro mentre a livello dei bordi ha una processione di cervi e guerrieri a cavallo.Dallo studia artistico dei motivi sembrerebbe un prodotto tessile persiano o armeno.I tappeti ebbero un grande apprezzamento e diffusione fin all’antichità, tanto da essere impiegati nella decorazione di molte nobili case romane durante i secoli dell’Impero. Ulteriore evoluzione si ebbe durante il periodo sasanide, quando alla tessitura in lana di venne combinando anche l’uso della seta secondo una tecnica mista che si è mantenuta fino ai nostri giorni.

tappeti a -z

Durante i secoli Medioevo furono proprio i tappeti uno degli elementi esotici più ricercati nelle corti Europee e proprio per questo compiano sovente nelle pitture a tema sacro a indicare il mistero e il misticismo.Il grande sviluppo artistico dei tappeti persiani si ebbe pero’ sopratutto nel XVI sec. Grazie all’impluso culturale impresso allo stato Safavide. A quell’epca risale il più splendido e famoso tappeto persiano che si conosca, il celebre tappeto di Ardeibil conservato al Victoria Albert Museum di Londra. E’ stato tessuto molto probabilmente nella città persiana di Kashan reca la data egiretica 946 (1539 secondo il calendario Gregoriano) ed è stato commissionato dal sovrano safavide shah Tahmasp per la moschea di Sheikh Safi. In origine si conservano due tappeti simili ma unoo dei due è stato sacrificato per riparare l’altro. Nel territorio Iranico regioni o città ha evoluto un proprio stile e colore di tessitura in accordo con quella che era la tradizione storica o l’influenza artistica locale, per questo ogni tappeto ha un nome e una tipilogia che deriva dal suo luogo di produzione . Si tenga pero’ presente come regola generale che i centri di produzione più antiche quelli che presentano una maggior semplicità di disegno e colore.

 

I tappeti più famosi in Persia sono: Abadeh-Afshar-Bakhtiari-Baluci-Gabbeh-Hamedan-Isfahan-Kerman-Kashan-Koliai-Mashad-Moud-Nahavand-Nain- Shiraz-Tabriz

 

tappeti da A a Z

I Tappeti persiani:

Abadeh

Tra Shiraz ed Isfahan si trova la città di Abadeh. Ad un visitatore non offre molto, ma qui si annodano tappeti d´uso quotidiano di buona qualità.Un tempo, i tappeti di Abadeh presentavano motivo a vasi e colori piuttosto insignificanti. Avevano dunque difficolà ad affermarsi sul mercato ed é per questo che gli annodatori hanno cercato nuovi motivi. Si sono lasciati ispirare dai nomadi Ghashghai, che avevano le loro attività di pascolo estivo in zona. I tappeti possiedono una tonalità di colore rossobruno combinata con il blu e con un medaglione nella parte centrale e agli angoli.Solitamente i tappeti presentano un grande esagono al centro con una rosetta o un medaglione e nell’angolo una variante del motivo dell’Heybatlou . Il campo è ricco di piccole immagini di uccelli, animali a quattro zampe, nonché alberi e fiori. Si tratta di buoni tappeti da ogni giorno e sono molto fermi, resistenti e durevoli.

 

tappeto Abadeh

Bidjar

Bidjar è il nome di una piccola città curda nell’Iran occidentale. I tappeti curdi sono frequentemente molto spessi e compatti, cosa che li rende estremamente resistenti all’usura. Per molti esperti di tappeti, il nome Bidjar è sinonimo stesso di resistenza. Gli annodatori utilizzano i loro pesanti pettini di metallo e legno per battere trama e nodi l’uno contro l’altro in modo tale che il vello quasi rimane sollevato. La superficie del vello, in questo modo, diventa estremamente compatta, cosa che impedisce alla ghiaia e a particelle di piccole dimensioni di penetrare nel tappeto. i tappeti, annodati con il nodo turco, sono solitamente rossi e blu, con elementi beige.Il motivo ornamentale più comune è quello Herati (anche detto “pesce”) ma sono presenti anche medaglioni e motivi floreali. I tappeti Bidjar esistono nella maggior parte delle dimensioni, da zaronim (150×100 cm) in su. Sono caratterizzati da una sobria eleganza e sono adatti nella maggior parte degli ambienti. La loro resistenza rende questi tappeti particolarmente adatti per i luoghi pubblci

Farahan 

ordito: cotone, trama doppia con texnica nim lul e lul baf, vello di lana e nodo assimetrico, annodatura di quetsto tipo tappeto è extra fine o fine medio ,orlo , tondo piatto, schema ,stilizzato , floreale.simboli ricorrenti, sono alberi punte w stelle normalmente in bl e marrone e rossi di varie tonalità e un verde ottenuto dal solfato di rame.questa sostanza con il passare del tempo corrode il vello formando un effeto a bassorilievo.questo tipo di tappeto ha una fitta annodatura e meno trame dei sarugh, assumendo così una consistenza più flessuosa.Iconografia il motivo heravi è il più diffuso nei capolavori lacoli.sopra, medagliome di un Farahan con decori herati. al fiano farahan con volti umani ai vetici e al centro del medaglione.

 

TAPPETO BIDJAR
tappeto farahan

Gabbeh

La parola Gabbeh (dal farsi; grezzo, naturale, non tagliato) descrive un tappeto grezzo e dai motivi primitivi il più delle volte annodato dai nomadi Ghashghai della provincia Farsi nel sud-ovest dell’Iran. Questi tappeti sono probabilmente i tappeti nomadi iraniani annodati a mano più conosciuti. Sono composti da lana filata mano, sia a livello del vello che dell’ordito, e il filato è tinto servendosi di tinture vegetali. Sono molto più spessi rispetto ad altri tappeti persiani: talvolta raggiungono infatti 2,5 cm di spessore.I motivi dei tappeti sono spesso semplici, con l’inserimento di pochi oggetti decorativi, il più delle volte rettangolari, che contengono animali. Nelle ultime decine di anni gli annodatori, per soddisfare le esigenze occidentali, hanno iniziato a utilizzare grandi campi luminosi con scarsi disegni nei tappeti Gabbeh.Gli annodatori indiani hanno presto iniziato copiare questi tappeti, ma va notato che vi è una notevole differenza tra un tappeto Gabbeh persiano e uno indiano. Le prima differenza che si nota è la qualità della lana: la variante persiana, infatti, è molto più morbida. Quella persiana è anche molto più resistente e la qualità è decisamente migliore.Oggi, i tappeti Gabbeh sono denominati in vari modi, ad esempio gabbeh Basic, Amalehbaft,Kashkooli, Luribaft, Sumak e Baluch. Il Gabbeh Kashkooli è un tappeto annodato più stretto, dal vello più corto rispetto ai comuni tappeti Gabbeh.

 

GABBEH

Qum

Sulle rive di un fiume prosciugato circa 150 chilometri a sud di Teheran, sorge Qom, la seconda città più sacra dell’Iran e un importante centro teologico e di insegnamento religioso. In uno sfarzoso mausoleo è tumulata la sorella dell’ottavo Imam.L’annodatura dei tappeti in questa città è iniziata non prima del XX secolo. Tratto tipico dei tappeti di Qom è l’elegante realizzazione con vello in lana o seta. Spesso presentano un’alta densità di nodi persiani e hanno motivi vari, presi in prestito da diverse zone dell’Iran. Talvolta alcuni dettagli del motivo vengono annodati con la seta. È anche comune trovare tappeti realizzati interamente in seta, i cosiddetti Ghom-seta .Motivi campestri, medaglioni o tappeti figurativi con motivi floreali o faunistici sono comuni. Attualmente vengono prodotti tappeti denominati Qom anche se realizzati in altre zone.Questi tappeti sono anche venduti sotto il nome di Ghome, Gom, Qum, Kum e Qom.

TAPPETO QUM

Hamadan

Hamadan è una città situata nella parte occidentale dell’Iran, 300 km a ovest di Teheran. È una delle città più antiche del mondo ed è menzionata col nome di Ekbatana nel libro di Ester, nella Bibbia. La città è un centro commerciale con tappeti prodotti nelle centinaia di villaggi e città circostanti. I migliori di questi tappeti vengono venduti con i loro nomi propri, quali Nahavand, Tuiserkan, Malayer o Hosseinabad. I tappeti più semplici provenienti dalla zona prendono il nome generico di Hamadan.Con i loro motivi caratteristici ed il loro formato, sono facili da riconoscere. Il motivo è molto variabile ed esistono sia tappeti con medaglione che tappeti con motivi ripetuti. Tra i singoli motivi, quello Herati è il più comune.I colori dominanti sono le varie sfumature di blu indaco e rosso di robbia. I tappeti Hamadan più antichi possono essere opere molto piacevoli. Un tempo, nella città stessa di Hamadan si annodavano tappeti di una qualità considerevolmente più elevata. Tali tappeti erano chiamati Shahr-baff (Shahr = città, baff = nodo) e per la loro struttura ricordavano i Bidjar, ma oggi si trovano raramente sul mercato.I tappeti sono fabbricati con un filato resistente, grossolano, lucido e spesso tinto con colori naturali, filato a mano, che dona una superficie molto resistente ed una magnifica scala cromatica. Ciò che hanno in comune tutti questi tappeti è che al giorno d’oggi vengono annodati su un ordito di cotone con un filo di trama. I motivi sono principalmente geometrici, ma si trovano anche motivi floreali. La qualità delle materie prime e della realizzazione può essere estremamente variabile.I tappeti più antichi (antecedenti il 1920) sono spesso annodati su un ordito di lana, a differenza dell’ordito di cotone odierno. I tappeti più recenti (successivi al 1960) presentano spesso colori sintetici e lana di qualità inferiore rispetto a quelli più vecchi. Per quanto riguarda le dimensioni, le più comuni sono dozar e zaronim (rispettivamente ca 200×120 cm e ca 150×100 cm).In generale, si può dire che i tappeti Hamadan sono buoni tappeti da tutti i giorni. Esempi di tappeti Hamadan sono i tappeti Burchalow, Enjilas, Hosseinabad, Lilihan, Khamse, Zanjane Malayer. Talvolta questi tappeti sono anche venduti con il nome Hamedan.

TAPPETO HAMEDAN

Isfahan

Al centro dell’Iran, con il monte Zagros a est ed il deserto a ovest, troviamo la città di Isfahan: questa è oggi un’importante città industriale con una popolazione di 1,2 milioni di abitanti. Per molti, Isfahan è forse la principale attrazione turistica dell’Iran. Dal punto di vista architettonico, la città è un capolavoro ed è una delle più distinte dell’intero mondo islamico. La grande piazza Imam con due moschee e i palazzi, i parchi e i vecchi ponti crea un’atmosfera che permette al visitatore di sentirsi realmente in Oriente.Sotto la dinastia dei Safavidi (1502-1736) Isfahan era la capitale del Paese. Il potente Shah Abbas (1587-1629) era un grande estimatore di architettura, arte e artigianato. È ai suoi tempi che è stata fondata piazza Imam, concepita come un vero caravanserraglio. Sul suo capo sud si erge l’enorme moschea Imam, considerata da molti la più fine del Paese. Su uno dei lati lunghi si trova la moschea di Lotfullah e di fronte ad essa il palazzo di Ali Qapo. L’intera piazza è circondata da negozi di miniature, oro, dolci e articoli tessili, oltre a numerose sale da tè. Il grande bazar si estende dalla parte nord della piazza per un totale di cinque chilometri verso la città vecchia e la moschea Jame, risalente all’XI secolo. Per un visitatore è facile comprendere il significato di un detto persiano del XVI secolo: “Isfahan nesf-e jahan – Isfahan è metà mondo” .Nella città e nei suoi dintorni è presente un gran numero di atelier di tappeti. Molti di essi, tra cui Seirafian, Davari, Enteshar e Haghighi, sono noti in tutto il mondo. I motivi si ispirano spesso alle opere a piastrelle delle moschee, oppure ai giardini e ai palazzi della città. I tappeti provenienti da Isfahan sono di alta classe per quanto riguarda composizione del motivo, materie prime e realizzazione. Sono caratterizzati da tappeti fini, spesso caratterizzati da un’elevata densità di nodi (motivo Shah Abbas), ma si trovano anche motivi figurativi.Lungo le grandi vie commerciali i negozi di tappeti sono a ogni passo e negli hotel vengono organizzate mostre per attirare gli acquirenti. Nel grande bazar sono in vendita anche tappeti provenienti dalla campagna circostante, quali ad esempio gli Yalameh e i Bakhtiar. Talvolta questi tappeti sono anche venduti con il nome Esfahan.

TAPPETO ESFAHAN

Keshan

Tra Isfahan e Teheran, ai bordi del grande deserto di Dasht-e-Kavir, si trova la città di Keshan con i suoi 120.000 abitanti. Questa è stata a lungo nota per i suoi prodotti tessili e ceramici. Lussureggianti giardini, case di mercanti del XIX secolo e bazar possono essere di interesse per i visitatori. La città era un importante centro di commercio e di sosta sulla Via della Seta, ma da un po’ di tempo è stata costretta a rimanere nell’ombra di Isfahan.Si ritiene che il famoso tappeto di Ardebil, che può essere ammirato presso il Victoria and Albert museum di Londra, sia stato annodato a Keshan nel XVI secolo. Anche i tappeti odierni, venduti col nome di Kashan, godono di una buona reputazione. Il motivo tradizionale è caratterizzato da un medaglione centrale circondato da un motivo floreale. I colori dominanti sono il rosso e il blu.Tappeti annodati nella città di Keshan e dintorni. Qui si annodavano tappeti di qualità superiore già sotto la dinastia dei Safavidi (1502-1736).„opo un periodo di declino, si ricominciò a produrre tappeti di alta qualità alla fine del XIX secolo. I tappeti sono annodati con nodo persiano con un’elevata densità di nodi, l’ordito e la trama sono di cotone e la lana del vello è di elevata qualità. Il motivo comprende medaglioni dalla splendida composizione, nicchie alberi e motivi figurativi, ma sono presenti perfino motivi floreali a tutto campo. I colori dominanti sono il blu, il rosso e il beige.La qualità di questi tappeti è estremamente variabile, alcuni di essi non sono affatto annodati a Keshan, ma vengono comunque venduti con quel nome.

TAPPETO KASHAN

Nain

l’ordito dei tappti Nain è in ottimo cotone ritorto e i disegni floreali prevedono nodi in seta bianca lumgo i contorni dei decori.l densità dei nodi va da 5000 a 8000.le informazioni di questo tipo di tappeto: Ordito: Cotone, Trama doppio con tecnica lul baf, vello: lana misto seta. nodo: assimetrico ,annodatura: extrafine, fine giofi. Orlo: tondo. schema: stilizzato floreale.simboli ricorrenti: stelle, NIMli tLIAMnici nicchi, COLORE : la tonalità dei tappeti prodotti nella cittDIN di Nain w nwll vicino villaggio di Tudeshk sono piuttosto tenuti. i colori prevalenti sono l’azzurro il blu il rosso cardinale e il bianco panna.

 

TAPPETO KASHAN

Qashqai

In genere i manufatti sono interamene in lana, compatta e resistente quella della struttura,molto lucente quella del vello. la loro durata nel tempo è ottima.le informazioni dei tappeto Qashqai: ordito, lana ,trama doppia anche con tecnica lul baf, vello: lana , nodo : simmetrico ,assimetrico, annodatura: extrafine, fine e medio fine-orlo: tondo piatto, schema : stilizzato floreale . simboli roccorenti: stelle, animali talismanici dei qashqai si è tradotto in un prenne divenire di motivi tecniche materiali e colori.nei gabbeh i tipici giaciglia tribali predominano il rosso l’azzurro il giallo e il marrone.

 

 

Qashqai tappeto

Tabriz

Tabriz, ubicata 600 km ad ovest di Teheran, è anche una delle città più grandi dell’Iran e capoluogo della provincia iraniana dell’Azerbaijan. La popolazione, gli Azari, sono la più grande minoranza etnica in Iran e parlano un dialetto turco. La città è antica e nel corso dei secoli è stato un importante centro commerciale e città di confine. I monumenti più importanti sono la Moschea Blu e l’enorme bazar.La produzione odierna di tappeti è molto estesa e la qualità varia da pregiati oggetti di artigianato a semplici ed economici esemplari da mercato. Un bel Tabriz ha un vello corto e ruvido, i motivi possono rappresentare un medaglione centrale attorniato da arabeschi, salici piangenti e cipressi. Un altro motivo apprezzato sono le quattro stagioni, che descrivono la vita dei contadini persiani in primavera, estate, autunno e inverno.Spesso vengono riprodotti palazzi antichi e rovine. Negli angoli si possono ritrovare effigiati i quattro grandi poeti persiani: Sadi,Hafez,Ferdowsi e Omar Khayam.Spesso i tappeti Tabriz riportano la denominazione Raj dopo il nome. Questa parola definisce il numero di nodi in una larghezza di circa 70 mm. Nei tappeti con denominazione 40Raj vi sono circa 400-500.000 nodi/mq, nei 50Raj vi sono circa 500-600.000 nodi/mq, nei 60Raj vi sono circa 600-800.000 nodi/mq e i tappeti 70Raj hanno circa 800-1.000.000 nodi/mq. Questi ultimi si trovano molto raramente in commercio.

 

TAPPETO TABRIZ

Tehran

I manufatti presentano ottimi livelli di lavorazione , grazie anche a materiali di pregiata qualità, l’annodatura è precisa e fitta resa compatta dalla tecnica lul baft. le informazioni di tappeti Tehran: ordito di cotone e seta, Trama doppia con tecnica lul baft, vello : lana e seta, Nodi di tappeto Tehran è assimetrico con annodatura extrafine ,fine .orlo:tondo. schema ,stilizzato floreale geometrico. simboli ricorrenti: stelle, punte, animali talismanici, albero della vita, nincchia e lampadario, melograno. colori: non è possibile indicare tinte predominanti, poichè ogni maestro sceglie liberamente cromatici. a tehran tuttavia si utilizza un partiolare tono di rosso delle sfumatura violaccee.

 

tappeto tehran

tappeti cinesi

Storia e QualitàTra il XV e il XVIII secolo, per merito di commercianti il tappeto diventa elemento di pregio e distinzione sociale, anche se i primi pezzi annodati erano destinati solamente alla corte dell’imperatore.L’interesse dei mercati occidentali si manifesta intorno alla metà del XIX secolo, quando gli aggraziati tappeti cinesi diventano bottino di guerra e vengono portati in Europa. Da quel momento i grandi mercati europei e americani diventano proprietari delle manifatture, indirizzando il gusto di questi tappeti verso lo stile liberty e déco in voga allora. tappeti cinesi antichi sono di qualità superiore; l’epoca dell’annodatura, fine del XIX secolo, è molto importante: le manifatture realizzate fino al 1920 sono le più belle e raffinate, hanno un’annodatura più fine e lane meravigliose. I tappeti più recenti, dal 1960 ad oggi, sono di qualità quasi sempre scadente: dopo gli anni ’20, e prima del 1960 i tappeti cinesi, sono di qualità media, a meno che non siano tappeti annodati su commissione.Caratteristiche:I tappeti cinesi antichi, in generale, sono caratterizzati da ampi spazi di campo libero con motivi a draghi (antico simbolo religioso cinese), serpenti, farfalle e fiori o altri simboli di origine taoista e buddhista. Questi motivi sono spesso ripresi da quelli dei decoratori di porcellana e dai tessuti in seta.I tappeti antichi presentano spesso sottili fili di ordito, che assieme al vello ruvido creano nodi grandi e tappeti abbastanza spessi, ma comunque morbidi.Nei tappeti più recenti e di nuova produzione si ritrovano invece svariati motivi, ad esempio con fiori e alcuni motivi tipicamente persiani. I tappeti più recenti vengono annodati con filati di lana ottenuti a macchina e tinti con colori al cromo resistenti all’esposizione al sole e ai lavaggi. I nuovi tappeti sono in gran parte spessi e compatti perché viene usato un doppio ordito e la tecnica di annodamento è quella di senna.

 

TAPPETO CINESE

Tappeti Pechino

Questi tappeti cinesi antichi sono realizzati a mano con lane incredibilmente morbide e luminose e provengono dalla regione centrale della capitale cinese. I decori, molto ariosi, sono costituiti principalmente da un medaglione centrale dalle forme circolari e pochi altri motivi a riempire lo spazio circostante. Il blu nelle sue tonalità è il colore tipico di queste manifatture, dai colori cangianti.I tappeti cinesi trovano nella produzione della capitale Pechino la loro espressione più significativa: questi tappeti cinesi sono infatti di ottima qualità e annodati con maestria tanto da risultare molto robusti e resistenti nel tempo. Le decorazioni, come mostrano gli esempi che vi riportiamo, sono semplici e sobrie e rimandano ai simboli della natura. La celebrazione della natura viene spesso esaltata nei tappeti cinesi: sinfonie di fiori e forme vegetali che rimandano a periodi precisi dell’anno sono temi ricorrenti che dimostrano la sensibilità unica del popolo cinese.

 

TAPPETO PECHINO

Tappeti Ninxia

I tappeti Ninxia sono prodotti in Asia Centrale dalla popolazione Hui, enclave musulmana della Cina, definiti anche Dungani dai Tajiki, che discende da mercanti musulmani mescolatisi con le popolazioni locali. Nelle loro realizzazioni riassumono in modo eccelso entrambe le loro culture.Proprio come il tappeto Ninxia (o Ningxia) della foto sopra, che è stato annodato nel primo decennio del XX secolo in Asia centrale dalla popolazione Hui. Il rigore e la fantasia, la razionalità e l’evasione sono palesati con un’esplosione di colori vivaci che è possibile ammirare presso il punto vendita Morandi Tappeti di Castelvetro. Tra i tappeti cinesi un esemplare così particolare non è facile da inserire in un arredamento tipicamente occidentale, ma si presta bene ad ambienti molto moderni e luminosi, dove potrà essere ammirato e farsi apprezzare all’interno di un’armoniosa combinazione di stili e colori.Dai colori più tenui e delicati è invece questo tappeto Ninxia. Anch’esso presenta motivi cari alla popolazione Hui: in particolare il drago, che viene spesso rappresentato sia con fattezze geometrizzate, sia con fattezze per quanto possibile realistiche. Il drago è un emblema caro alla cultura cinese, idealizzato come animale nobile e maestoso, benefico e protettore. Le caratteristiche iconografiche tipiche dei tappeti cinesi Ninxia richiamano infatti in modo fedele i motivi della tradizione cinese: fiori, simboli buddisti e animali mitici. Il giallo, seguito dal rosa salmone e dal rosa pesce sono i colori prevalentemente utilizzati per il campo, mentre i disegno sono soliti essere colorati di blu. Il contrasto cromatico che si crea unendo uno sfondo chiaro con disegni e motivi decorativi scuri conferisce agli esemplari migliori una gradevole vigoria dinamica.I tappeti cinesi sono difficili da restaurare per vari motivi, tra cui il fatto che presentano molto campo libero

TAPPETO NINGXIA

Tappeti caucasici

Quando si parla di tappeti caucasici si indicano i tappeti realizzati nelle aree a sud, est e nord della catena montuosa del Caucaso.I tappeti realizzati prima del 1925 sono suddivisi in cinque gruppi: Kazak, Karabach, Sjirvan, Kuba e Dagestan. I tappeti della zona di Karabach presentano spesso motivi delicati e ricordano i tappeti persiani. Oltre a questa suddivisione troviamo anche i tappeti Gjandzja, Silé e Verni.Sono tappeti caratterizzati da motivi geometrici abbinati a motivi floreali ricchi e fantasiosi. A volte si trovano figure di animali o mostri stilizzati.I più antichi tappeti caucasici sono stati realizzati con lana filata a mano, sia per l’ordito che la trama che il vello. I colori naturali sono brillanti e vivaci. Grazie alla buona qualità della loro lana e ai nodi turchi, questi tappeti sono resistenti e sono molto apprezzati.Per i tappeti recenti, annodati quindi dopo il 1925, si usa l’ordito di cotone, colori sintetici che sono stati sbiaditi, i motivi sono meno numerosi e meno ricercati. Anche questi tappeti sono abbastanza resistenti, ma dal punto di vista artistico sono meno interessanti. I più comuni nomi di questi tappeti ad oggi sono Kazak, Derbent, Mikrach, Gendje, Erivan, Sjirvan e Akhty.Oggi i nuovi tappeti sono realizzati in Pakistan con motivi ispirati anche ai tappeti caucasici, e tinti con coloranti naturali. Questi tappeti sono robusti e presentano un vello relativamente corto, sono venduti con il nome “Kazak”.

 

TAPPETO CAUCASO

Kazak (Caucaso centroccidentale)

hanno dimensioni medio piccole , rasatura alta e un annodatura con una concentrazione di 800- 1000 nodiper decimetro quadrato. in genere la conistenza è floscia. le infomazione su tappeto: Ordito: Lana, Trama: da 2 a 8 passaggi. Vello: lana. Nodo : simmetrico ,aanodatura:medio- finegrossolana, orlo: piatto. schema : stilizzato geometrico. simboli ricorrenti: stelle punte fiiori lobi, animale talsmanici svastica. colori: grande spazio al rosso vivo, utilizzato di solito per gli sfondi che possono essere anche blu scuro o bianco avorio, ma la tavolozza dei kazak è ben più varia blu verde giallo azzurro beige nero e marrone sono i colori prevalenti.

 

 

tappeto kazak caucaso centroccidentale

Tappeti del pakistan orientale

I tappeti del Turkestan orientale sono i tappeti prodotti nello Xinjiang (Turkestan orientale ) nel nord-ovest della Cina. Si tratta di tappeti annodati a mano con colori e motivi in stile cinese e turkmeno.Questi tappeti sono realizzati nelle città di Kaxgar (Kashgar),Yarkand e Khotan, ma poiché gli acquirenti occidentali sono venuti principalmente in contatto con questi tappeti nella città commerciale di Samarcanda, furono chiamati tappeti di Samarcanda, come vengono ancora chiamati i tappeti di produzione più antica.Quelli di nuova produzione (a partire circa dal 1945) si chiamano tappeti Sinkiang o Xinjiang; si tratta di semplici tappeti per tutti i giorni, in filato prodotto a macchina e tinti con colori sintetici. In questi tappeti sono molto comuni i motivi geometrici e i motivi classici cinesi.

TAPPETO PAKISTAN

Tappeti tibetani

I tappeti tibetani di produzione attuale vengono annodati per la maggior parte in Nepal.Il nome “tibetano” si riferisce oggi in parte ai tappeti annodati a mano prodotti in Tibet, il paese con la maggiore altitudine al mondo, ma anche ai tappeti annodati dai profughi tibetani che vivono in Nepal.In Tibet vive inoltre un gruppo etnico di nomadi che si spostano tra diversi pascoli con il loro bestiame composto da pecore e capre, e la vendita della lana prodotta dagli animali è un importante fonte di reddito.Per quanto riguarda i motivi, si trovano molte somiglianze con i motivi cinesi. Questi tappeti sono spesso piccoli perché sono destinati all’uso a casa e nei templi.

 

TAPPETO TIBETANO

Tappeti Afghani

Località importanti per la produzione dei tappeti in Afghanistan.L’Afghanistan è situato nella parte meridionale dell’Asia e confine con l’Iran e il Turkmenistan a ovest, l’Uzbekistan ed il Tadzjikistan a nord, con il Pakistan e la Cina a est. La capitale del Paese è Kabul e gran parte del territorio è coperto da montagne.Appena un decimo del territorio è fertile, ma allo stesso tempo è tra i più fertili del mondo. La popolazione, gli afghani , è in gran parte suddivisa in diversi gruppi etnici (tribù) di cui i Pashtun sono i maggiori rappresentanti. Altri grandi gruppi etnici sono i Tagichi, gli Azari e gli Uzbechi.Per molti anni il Paese è stato afflitto da conflitti interni, con l’intromissione delle principali potenze occidentali.Dal 2004, anno di adozione di una nuova Costituzione, il Paese è governato da un presidente.Due dei più popolari tappeti provenienti dall’Afghanistan sono il Khal Mohammadi e l’Afghan Aqche. I Khal Mohammadi sono annodati a mano dai turkmeni della parte nord dell’Afghanistan e in alcuni casi possono anche essere prodotti in Pakistan, da turkmeni trasferitisi oltreconfine. I colori principali sono tutte le varie tonalità del rosso scuro. I motivi presenti sono i cosiddetti göl (a forma di zampa di elefante) e motivi ottagonali (ad otto lati) spesso con fiori stilizzati di colore blu scuro, ocra e beige. I tappeti Afghan Aqche sono annodati a mano da turkmeni del centro e del nord dell’Afghanistan.i tappeti Afghan sono tappeti lavorati a mano provenienti dall´Afghanistan.. Questi MARK-A99> tappeti orientali sono caratterizzati da una particolare colorazione cioe´ si possono trovare molte tonalita´ di rosso scuro. le sfumature del rosso scuso trasmettono qualcosa di misterioso e l´effetto e´ meraviglioso abbinandoli non solo a mobili di colore scuro ma anche chiari. Un tappeto popolare afghano e´ Kahl Mohammadi, tradizionalmente annodato a mano a nord del paese. Per quanto riguarda i disegni , ci sono perlopiu stelle e fiori i quali sono di tonalita´ bluscuro. Ma in ogni caso si trovano anche colori come Ocra o Beige. Il materiale dei ARK-A26> tappeti dall´Afgahnistan sono la lana e peli di capra, cosi come il crine. Inoltre, ha un valore di circa 150,000-230,000 nodi per metroquadrato.Vello, ordito e trama sono in lana, capra e talvolta anche crine di cavallo.

 

TAPPETO AFGANO

Tappeti turchi (tappeti dell’Anatolia)

Parte delle zone turche che hanno rivestito grande importanza per la produzione di tappeti del paese.I tappeti turchi, anche denominati tappeti dell’Anatolia, hanno la propria origine in Turchia. I tappeti turchi più antichi ritrovati risalgono al XIII secolo e sono stati rinvenuti nella città di Konya,che è stata per lungo tempo il centro dell’annodatura dei tappeti turchi.I tappeti realizzati tra il XVI e il XVII secolo sono pregiati al pari dei tappeti persiani.I tappeti turchi hanno subito una forte influenza dai greci che nell’antichità dominavano sulla produzione dei tappeto Questi sono tappeti più grezzi, realizzati in lana, cotone e seta e annodati sempre con il nodo turco, anche chiamato nodo Ghiordes oppure turkbaff.I motivi più usati si basano su nicchie di preghiera con motivi geometrici. Uomini e animali non sono mai rappresentati perché il corano lo vieta.

 

TAPPETO ANATOLICO

Tappeto Kirešehir

Anatolia centrale,ordito di lana e cotone. Trama due pasaggi. Vello: lana e nodo simmetrico.aanodatura di sto tappeto è medio fine con frossolana. orlo oiatto schema stilizzato floreale .simboli ricorrenti: simboli naturali e islamici – colori :i manufatti antichi si distinguono per i colori dello sfondo della nicchia  un caratteristico verde giallo i un bel rosso ciclamino in contrasto con quelle della bordura. lo stile mejid ha sostituito l’equilibrato cromatismo della produzione precendente con tinte più decise e violente.sono realizzati genralmente in manifatture domestiche con l’ottima lana locale.

 

tappeto Kiršehir

tappeto Mudjur

o Mudjur hanno struttura floscia e leggera.la caratteristica nicchia ha profilo scalare e punta di freccia. decorata lungo il perimetro interno da elementi fiori stilizzati al centro dello sfondo propone talvolta l’albero della vita.Ordito:lana, TTrama: multipli passaggi, vello; lana. Nodo: simmetrico. annodatura: medio-fine ,grossolana. Orlo: Piatto. Schema:Stilizzato floreale. Simboli ricorrenti: stelle e simboli naturali e islamici, colori: nello sfonfo della nicchia prevale solitamente il rosso intenso ma ricorrono anche il giallo oro e il verde. nel resto del tappeto no mancano altre distribuite con estrema cura per creare un delicato equilibrio cromatico.

 

 

il tappeto Mudjur

Tappeti europei

La produzione europea di tappeti è avvenuta principalmente in Francia, Inghilterra, Spagna e Irlanda.I tappeti orientali iniziarono ad arrivare in Europa dopo le crociate, nell’anno Mille. Fino alla metà del XVIII secolo furono usati principalmente come decorazione per le pareti, e sui tavoli.All’inizio del XIII secolo i tappeti orientali iniziano ad essere rappresentati in diversi dipinti (ad esempio italiani, inglesi e francesi).I tappeti con motivi indiano-persiani furono introdotti in Europa dalle Compagnie olandesi, inglese e francesi delle Indie orientali tra il XVII e il XVIII secolo.

  • Tappeti francesi

Quando iniziò la produzione francese di tappeti annodati a mano nel 1608, su iniziativa di Enrico IV, si prese l’esempio dei tappeti turchi e l’annodatura avveniva con nodi simmetrici.La produzione si spostò nella vecchia fabbrica di sapone (Savonneri) fuori Parigi nel 1628. I primi tappeti prodotti qui vengono spesso chiamati tappeti Luigi XIII, che però è fuorviante poiché furono prodotti invece durante i primi anni di reggenza di Luigi XIV. Questi tappeti erano riccamente decorati con fiori, spesso in vasi o cesti, ma erano anche presenti motivi militari e architettonici. I motivi riprendevano i tessuti e i dipinti olandesi e fiamminghi. I più famosi tappeti Savonneri, in totale 105 pezzi, sono quelli realizzati per la “Grande Galerie ” e la “Galerie d’Apollon ” del Louvre. L’età d’oro della produzione di tappeti a Savonneri va dal 1650 al 1789.Nel 1826 la produzione si spostò dalla vecchia fabbrica Savonneri a Gobelins a Parigi, una fabbrica reale per la produzione di tappezzeria tessuta e rivestimenti per l’arredamento. Questo avvenne durante la rivoluzione francese, e con il trasferimento della fabbrica decadde anche la qualità dei tappeti.Nel 1743 iniziò la produzione nella città di Aubusson in una piccola bottega privata, mentre a Beauvais si realizzarono tappeti annodati a mano dal 1780 al 1792. Questi tappeti copiavano i motivi turchi ma passarono successivamente a varianti più semplificate dello stile Savonneri.Oggi inFrancia non esiste una produzione di tappeti degna di nota, ma gli stili di Savonneri e di Aubusson vengono copiati nei tappeti prodotti in Cina, India e Pakistan.

 

TAPPETO FRANCESE
  • Tappeti inglesi

La tecnica dell’annodatura dei tappeti arrivò in Inghilterra probabilmente all’inizio del XVI secolo. Tra il XVI e il XVII secolo la maggior parte degli artigiani produttori si trovava nel sud-est dell’Inghilterra, nei pressi della città di Norwich. A quei tempi lo stile dei tappeti era spesso preso dai motivi dell’Anatolia e indiano-persiani. Proprio come gli artigiani francesi, si usavano nodi simmetrici.Oggi non esistono più molti tappeti di questo periodo e quelli che ancora rimangono sono di proprietà privata e sono stati prodotti ad Exeter, Moorfield e Axminster. Sia ad Exeter che a Moorfield lavoravano artigiani che arrivavano dalla fabbrica Savonneri in Francia, per questo parte dei motivi richiamano quelli usati nei tappeti francesi. Alcuni appeti di Axminster sono stati annodati con sfondo marrone e motivi di uccelli.I tappeti inglesi vengono sempre associati alla città di Kidderminster, Worcestershire, che è stata il fulcro della produzione inglese di tappeti per tutta la rivoluzione industriale.

TAPPETO INGLESE
  • Tappeti spagnoli

La realizzazione di tappeti in Spagna risale al 900. La Spagna è stata dominata dai mori dall’VIII fino al XIII secolo, e sono stati loro ad introdurre l’arte di annodare i tappeti. Il risultato è che i tappeti spagnoli rivelavano forti influenze di motivi e disegni islamici, spesso abbinati a motivi europei come i simboli cristiani.Il primo tappeto, ancora esistente, di quest’area è il cosiddetto Tappeto della Sinagoga e risale al XIV secolo. A quei tempi i motivi coprivano tutto il tappeto, si ripetevano ed erano geometrici con elementi di messaggi sulle famiglie cristiane spagnole.Molti dei tappeti realizzati nel XV secolo ripetevano i motivi dei tappeti turchi, mentre i motivi del XVI secolo sui tappeti rinascimentali spagnoli si ispirano, senza grande fantasia, agli stilisti tessili della seta. Due dei motivi più popolari mostrano ghirlande e melograni. Nel XVIII e nel XIX secolo si copiò lo stile dei tappeti francesi di Aubusson e Savonneri.Oggi la Spagna è uno dei pochi paesi che producono ancora tappeti, anche se solo una minima parte di questi raggiunge il mercato. Questi tappeti sono spesso abbastanza costosi ma di alta qualità. Si producono anche dei tappeti più economici, in stile marocchino.

 

TAPPETO SPAGNOLO
  • Tappeti irlandesi

La produzione di tappeti irlandesi partì su vasta scala attorno al 1898 quando l’artigiano tessile scozzese Alexander Morton iniziò la realizzazione di tappeti sulla costa occidentale dell’Irlanda. I tappeti divennero a poco a poco conosciuti come Donegals, secondo l’antica tradizione orientale di chiamare i tappeti con il nome della città di produzione.Durante la depressione furono chiuse diverse fabbriche, e la produzione si concentrò nella fabbrica originale, quella di Killybegs. L’azienda fu poi venduta ad un consorzio irlandese nel 1954, Donegal Carpets Ltd , e la produzione proseguì fino al 1987 quando la fabbrica fu definitivamente chiusa.Gli abitanti di Killybegs riuscirono nel 1997 a convincere le autorità ad aprire la storica fabbrica di tappeti e la produzione è ripartita nel 1999, con il sussidio dello Stato Irlandese. I tappeti annodati a mano prodotti a Killybegs oggi sono gli unici realizzati sul suolo britannico. I tappeti sono prodotti su ordinazione, secondo la grandezza desiderata dal cliente e con motivi a scelta, spesso astratti.

TAPPETO IRLANDESE
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