Dalla moda all’arredamento, questo stile ha fatto proprie le istanze dello stile bohemienne, reinterpretandole in un’ottica che raccoglie suggestioni hippie e Seventies. Il segreto? Combinare in assoluta libertà. Le linee si fanno avvolgenti, i tessuti o i tappeti variopinti conquistano il centro della scena e perfino il patchwork vive una seconda giovinezza. Ma sempre se di classe, ovvio!Uno stile che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni è il boho chic. Dalla moda ora è arrivato a influenzare anche l’arredamento, ma non tutti sanno lo sanno ancora ben interpretare. Questa tendenza, infatti, è una contaminazione di stili diversi, riesce a unire antico e moderno, classico ed etnico e riesce a essere allo stesso tempo uno stile glam e trasandato. L’espressione boho chic è l’unione di due parole, la prima è una abbreviazione e sta per “bohème”, con chiaro riferimento allo stile di vita degli artisti del XIX secolo, che a sua volta viene dall’errata credenza seconda la quale i gitani provenivano dalla Boemia (in Repubblica Ceca). Anche “chic”, come “bohème” è un termine francese e significa “elegante”.Boho, però, è anche la crasi di “bourgeois bohémien”, espressione che il giornalista americano David Brooks ha usato per definire quel segmento di consumatori che non badano a spese e sono molto attenti a temi come l’ecologia e i diritti umani e allo stesso tempo sono grandi appassionati di arte, unendo il consumismo alla cura dell’anima.Quando e perché bohémien e chic sono stati accostati creando l’espressione boho chic? È successo tra il 2003 e il 2004 quando è nato il look boho chic, quello in particolare dell’attrice Sienna Miller e della modella Kate Moss. A loro due si deve, di fatto, la nascita di questo stile che poi dalla moda è passato a influenzare il lifestyle in senso lato e dunque anche l’arredamento. Nel negozio di abbigliamento di Artimondo potete trovare molti capi e accessori che si adattano perfettamente a questo stile.Lo stile boho chic è influenzato da moltissimi altri stili e da diversi periodi storici: dal Far West e dal movimento hippy, dallo stile etnico, che va dall’Africa all’India, a quello nordico. In un arredamento boho chic, dunque, ben vengano tutti quegli elementi che possano essere riportati a questo tipo di stili: per esempio, piume e cuoio che facciano pensare ai nativi americani e ai cowboy, pizzi e fiori che richiamano gli hippy degli anni ’70, soprammobili in legno di colore scuro, come quelli di stile etnico, ma anche complementi d’arredo molto colorati e tessuti orientaleggianti. Ne trovate alcuni esempi nello store di arredamento di Artimondo.Il mix di tutti questi elementi ci dà lo stile boho chic. In una casa arredata secondo questa tendenza, dunque, troveremo tappeti e cuscini molto colorati, mobili classici su cui spadroneggiano elementi decorativi moderni e talvolta anche insoliti, mezzeri genovesi con fantasie floreali, lampade con paralumi a fantasia floreale, maschere etniche e telefoni vintage, piatti e bicchieri colorati così come sempre rigorosamente colorato deve essere tutto ciò che è di vetro (e dove possibile anche le piastrelle).I colori accesi sono certamente il tratto distintivo dello stile boho chic, soprattutto per gli elementi decorativi che vanno a inserirsi in uno sfondo in cui prevalgano i colori della natura, ossia le sfumature del marrone del legno e il verde delle piante. Inoltre questo stile punta anche su oggetti e mobili di antiquariato che possono all’occorrenza essere modificati con l’aggiunta, per esempio, di tinte più moderne che vanno dal giallo al viola, dal turchese al verde e all’arancione.
