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I tappeti annodati a mano, forma d’arte e prezioso ornamento, hanno in Iran una tradizione antichissima. Intere tribù o gruppi familiari si tramandano ancora oggi disegni e segreti.I nomi delle città iraniane vengono associati alle zone di provenienza di un particolare disegno e decoro.Nei secoli sono stati prodotti veri e propri capolavori e sarebbe interessante proporre un itinerario alla ricerca dei telai e delle zone di produzione più famose
Kashan:
La città di Kashan è fra le più grandi città della provincia di Isfahan. Questa città si trova a 1600 m. di altezza dal livello del mare, dista 240 km. da Tehran e 220 km. da Isfahan. Kashan, con i suoi 400.000 abitanti, è raggiungibile in auto ed in treno. La città è quasi confinante con il grande deserto, Dasht-e Kavir, e particolarmente bella da visitare in autunno e primavera. Kashan, oltre ai suoi pregiatissimi tapetti, è la patria delle caratteristiche mattonelle smaltate, chiamate Kashi, dalle quale la città prende nome.Il grande bazar, che espone tapetti, lavori in ceramica, ricami vari, e tessuti in seta, è imprgnato dal profumo di acqua di rose, che nella città viene prodotta in grande quantità grazie ai suoi magnifici roseti. Nelle città vi sono molte abitazioni con le caratteristiche torri del vento, Bad Ghir, un tradizionale sistema di areazione e ventilazione delle zone calde e desertiche. Le origini di Kashan, uno dei siti archeologici più importanti nel centro dell’lran, si perdono in 7000 anni fa e la città vide il suo massimo splendore durante i periodi Safavidi e Selgiuchidi.
Isfahan
La città di Isfahan è il capoluogo della provincia di Isfahan da più di 900 anni. Questa città,a 1570 m. Di altezza dal livello del mare, conta circa 1.160.000 abitanti, è situata ai piedidi la catena montuosa di Zagros ed è attraversata dal fiume Zayandeh-Rud. Il clima è moderatoper quasi tutto l’anno, ma la città offre il meglio di sé in primavera e in autunno. Le origini di questa città risalgono all’epoca antecedente agli achemenidi che la chiamavano Aspadana o Sepahan. Isfahan, che è forse tra le città più antiche del mondo, è vissuto il passaggio di Abbasidi, di Selgiuchidi e di Mongoli, ma il suo periodo di massimo splendore risale all’epoca dei Safavidi,fu infatti Shah Abbas che nel 1589 la scelse come capitale del proprio regno, inaugurando così l’era gloriosa di questa città.La bellezza di Isfahan è tale da essere definita dagli iraniani “mezzo mondo”. Questa città d’arte produce bellissimi lavori di artigianato, tra cui i Khatam, piccoli mosaici fatti ad intarsio, i Ghalams Kar, stampati in cotone stampato a mano, ceramiche e tappeti. Nel bazar di Isfhhan è possibile assistere alla lavorazione di questi bellissimi oggetti d’arte, forgiati dalle sapienti mani dei maestri artigiani.
Tabriz
Non ci sono fonti storiche certe circa la fondazione della città. La maggior parte di esse la collocano nell’era sasanide, mentre altre affermano che i primi insediamenti risalgano ancora più indietro nella storia. Dopo l’occupazione turca selgiuchide dell’Asia centrale, in Iran, Tabriz divenne capitale dell’Impero ilkhanide dal 1270 al 1305, della dinastia degli Ak Koyunlu dal 1469 al 1502 e dei Safavidi dal 1502 al 1548. Atropat, comandante iraniano dei Medi nell’impero achemenide di Dario e poi di Alessandro Magno, trasferì la capitale dei Medi, nel 4 d. C., da Ekbatan a un’altra città vicino a Tabriz. Nel 1270 il bazar coperto di Tabriz, costruito dai selgiuchidi nell’XI secolo, divenne il centro commerciale di Tabriz e del mondo, nonché la capitale della dinastia Ikhanidi dell’impero di Changhiz Khan. Marco Polo la nomina come Tauris, città nobile e grande.La storia dei Medi (Mada) parla della conquista degli Assiri, con Sargon II nell’VIII secolo d. C., del grande castello (o fortezza) di Taurui (Tauris), dell’impero del popolo di manna (mannea), corrispondente alla Tabriz odierna. La città veniva chiamata, anche dagli Europei, Tauris e, in vari periodi, anche Tarmakis o Tarmis o Tarbiz.Questa città d’arte produce bellissimi lavori di artigianato, tra ceramiche e tappeti .Tabriz è uno dei più antichi centri di tessitura di tappeti e produce un’enorme varietà di tipi di tappeti dal terzo secolo AH. Tabriz è stato un grande e famoso centro di produzione di tappeti in Iran e nel mondo. Ha svolto un ruolo significativo nello sviluppo delle ricche tradizioni delle arti decorative e applicate. Tabriz è stata nominata World Carpet Weaving City dal World Crafts Council nell’ottobre 2015. L’arte della produzione di tappeti è stata tramandata di generazione in generazione ed è stata considerata il cimelio più prezioso.
Bidjar
Storicamente, Bijar ha fatto parte dell’unità amministrativa di Garrus. Prima della creazione della provincia di Zanjan da parte del regime di Pahlavi (dopo la prima guerra mondiale), la più ampia regione di Garrus copriva Suhreward, il luogo di nascita di Shahab al-Din Suhrewardi , il famoso filosofo persiano dell’illuminazione. La città è stata menzionata nel XV secolo come villaggio appartenente a Shah Ismail , il primo sovrano della dinastia Safavid ; Bijar è diventata una città nel XIX secolo. Durante la prima guerra mondiale fu assediata e occupata da truppe russe, britanniche e ottomane che, con l’aiuto della carestia del 1918, dimezzarono la popolazione prebellica di 20.000 abitanti.Bijar è famosa per i suoi tappeti sin dall’era achemenide (550-330 aC). I tappeti e le moquette dei nostri giorni hanno 100-200 nodi turchi per pollice e si distinguono per la loro base di lana rigida e pesante, creata dalla “tessitura a umido” e battendo i fili insieme con uno speciale strumento di metallo. I tappeti Bijar sono notoriamente più resistenti e duraturi di tutti gli altri. Sono fatti da donne curde nei villaggi intorno alla città. Il telaio è posizionato verticalmente contro il lato della casa. I modelli hanno colori forti e chiari e non sono mai stati fuori moda con gli acquirenti d’oltremare. Al giorno d’oggi i coloranti sono sintetici di alta qualità. I motivi sono principalmente adattamenti floreali di disegni persiani classici. Sono comuni i motivi herati e boteh, così come i medaglioni centrali e talvolta le rappresentazioni di animali e salici. Questi sono impostati su uno sfondo scuro di blu, rosso o verde. In relazione alle dimensioni del tappeto, i bordi sono piccoli, con un massimo di otto bande.
Qum
Qom Città dell’Iran (959.1160 ab. nel 2006), capoluogo della provincia omonima, a SO di Teheran, sulla grande via di comunicazione che da Teheran, per Kashan, conduce a Esfahan. Importante centro sciita, meta di pellegrinaggio dei fedeli che visitano la tomba di Fa’ṭima (m 816), sorella dell’ottavo imām ‛Alī ibn Mūsā ar-Riḍā (m. 818).La città risale all’Alto Medioevo;distrutta da Tamerlano, fiorì sotto i sovrani Safavidi; fu nuovamente ridotta in rovina dagli Afghani nel 1722; il suo sviluppo attuale ebbe inizio nel 1930. Centro commerciale, con industrie tessili, del vetro e della ceramica. Nodo ferroviari
Abadeh
Abadeh è un villaggio situato circa 300 chilometri a sud di Isfahan lungo la strada Isfahan-Shiraz. Ad ovest di Abadeh si trova l’altopiano abitato dalla tribù del Fars. Gli Abadeh vengono annodati su telaio verticale; ordito e trama sono in cotone, il vello in lana. L’annodatura non è delle più fini ma molto regolare. Il nodo è del tipo farsibaft e la densità varia da 2000 a 3000 nodi per decimetro quadrato.Tutti gli Abadeh sono di produzione recente, infatti l’artigianato di questi tappeti data di alcuni decenni soltanto, di conseguenza i disegni utilizzati non sono tramandati di generazione in generazione e legati ad una antica tradizione locale, ma sono ripresi da altre provenienze persiane. Il classico motivo persiano zil-i-sultan, che raffigura un vaso con delle rose di solito ripetuto a copertura totale del campo, costituisce la decorazione più frequente degli Abadeh.Un’altra decorazione frequente negli Abadeh deriva dai disegni utilizzati per i propri tappeti dalla tribù Ghashgay che si accampa, durante il periodo estivo, nelle prossimità di Abadeh. In questi tipi di Abadeh il rombo, che costituisce il motivo principale nella decorazione dei Ghashghay, è unico e situato al centro del campo. Tutto il resto dei tappeto è decorato con piccoli disegni geometrici simili ai motivi usati dalle tribù dei Fars.I colori degli Abadeh sono vivaci: predominano il rosso acceso ed il blu cobalto.
Kerman
tappeti Afshar vengono annodati dalla omonima tribù nomade che vive nell’altopiano a sud di Kirman. Essendo tappeti di tradizione nomade essi vengono annodati su telai orizzontali. L’ordito è in lana o in cotone, la trama in lana con un solo filo tra un allineamento di nodi ed il successivo. Il vello è in lana e il nodo del tipo turco con una densità che varia da 600 a 1600 nodi per decimetro quadrato.La tribù Afshar è originaria dell’Azerbaigian, regione situata al nord della Persia, ed abitata popolazioni di origine turca. Durante il regno dello Shah Tahmasp (I524-I587) la tribù Afshar, a causa del carattere turbolento dei suoi membri, fu obbligata a trasferirsi verso sud, nella zona che occupa attualmente..Col passare dei secoli i tappeti degli Afshar hanno subito l’influenza dei disegni usati dagli artigiani di Kirman e delle vicine tribù dei Fars, per questa ragione la decorazione degli Afshar è molto varia. Un motivo decorativo assai interessante ed originale è il cosiddetto Afshar morghì (morgh in persiano significa gallina). Questi esemplari Afshar sono infatti decorati da un motivo geometrico (raffigurante una gallina) ripetuto parecchie volte fino a coprire tutto il campo del tappeto. Abbastanza comuni anche gli Afshar a rombi e quelli florea.
Ardebil
La città di Ardebil è la capitale della provincia omonima ed è situata nella parte nord dell’Iran, vicino al Mar Caspio. Per chi si intende di tappeti, questo nome può ricordare il noto tappeto di Ardebil conservato nel Victoria and Albert Museum di Londra. Questo tappeto era stato annodato a Keshan e collocato nella moschea di Ardebil per poi essere venduto per raccogliere denaro per il restauro della moschea stessa.I tappeti annodati ad Ardebil si ispirano ai motivi caucasici quali Shirvan, Karabagh e Gendje. I tappeti più recenti sono articoli da collezione ricercati. I tappeti di Ardebil sono sottili e presentano motivi geometrici ben definiti. Al giorno d’oggi, gran parte della produzione consiste in passatoie di buona qualità ed è venduta anche sotto il nome di Ardabil.
Yazd
La città di Yazd si trova sulla via tra Kerman ed Esfahan, è un’antica città santa ed è sempre stata la culla del culto mazdeista in Persia, prima della conquista Araba che convertì il paese all‘Islam. Ancora oggi è il centro spirituale dei seguaci di questa religione ed ospita comunità di religiosi e un tempio, il Mobad, dove è custodito il fuoco sacro. Yazd è una città molto affascinante. Il suo fascino e la sua bellezza derivano dall’essere perfettamente integrata nel deserto che la circonda.tappeti di Yazd sono molto famosi in tutto il mondo perché sono molto accuratinell’esecuzione, con disegni dai colori bellissimi e realizzati con lane pregiate di altissima qualità.
